Se il “popolo di sinistra” aprisse gli occhi sul PD…

di Stefano Longo

Il problema maggiore della sinistra è che una grossa parte del suo elettorato potenziale resta ancorato al PD, convinto che il partito di Renzi sia l’erede naturale del PCI! E’ incredibile, ma è così. Se si riuscisse a far breccia nella mente di questi compagni, facendo capire loro che non c’è più nessun legame tra l’odierno PD e il vecchio partito comunista, un terzo degli elettori smetterebbe immediatamente di votarlo.

Il PD è da tempo un partito moderato di centro, ma il suo elettorato non è tutto così. Il lavoro più duro per noi Radicalsocialisti è costruire una Casa che sia plurale ma fatta di sfumature dello stesso colore, il rosso. Il PD è un arlecchino dove anime diverse e lontane tra loro stanno insieme solo per avere il potere fine a se stesso. La bestemmia peggiore è la sua appartenenza al PSE. Come può farne parte un partito che va da Fioroni a Civati? Semplice, per opportunismo.

Noi di MRS siamo l’altra sinistra. Quella degli ideali, di Bandiera Rossa e dell’Internazionale. Noi siamo quelli che quando vedono un corteo di operai non resiste e corre ad unirsi a loro. Noi siamo ciò che il PD non è! Noi dobbiamo fornire al plurale popolo della sinistra un nuovo punto di aggregazione che non ha paura di dire che c’è ancora una lotta di classe da concludere. Che c’è una società migliore e si chiama socialista. Che i Marchionne e i Briatore vanno bene per quel PD ma non per noi. Che senza se e senza ma sceglie di stare dalla parte del sindacato contro l’arroganza padronale.

Se noi sapremo rimettere i vestiti di quella sinistra che si indignava quando un compagno veniva espulso dal lavoro e lo sosteneva e si batteva per lui, allora l’Italia avrà di nuovo LA SINISTRA! Se invece il popolo di sinistra sceglierà di fare come alle Europee, ossia sceglierà il Renzi di turno per paura del Grillo di turno, allora la nostra classe di riferimento, la classe lavoratrice, continuerà per molti anni ancora a non avere la sua rappresentanza politica e parlamentare, e potrà solo scegliere tra la destra e il centro oppure rimanere extraparlamentare (che di per se non sarebbe nemmeno un disvalore). Sempre Avanti!

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2 thoughts on “Se il “popolo di sinistra” aprisse gli occhi sul PD…

  1. Rosa Luxemburg diceva: “Socialismo o Barbarie”. Cosa c’è di ottocentesco? Non è forse attuale lo sfruttamento degli operai dell’Est Europa pagati 250 euro al mese? Non è forse il boss Marchionne a vantarsi di questo “ottimo” risultato negli stabilimenti FIAT in Serbia e non è lo stesso che ha detto di Renzi:” Ho sentito da lui tutto quello che volevo sentire e ora spero che lo faccia”. ???? Tutto questo o solo questo non è sufficiente a farci capire che la Lotta di Classe è tutt’altro che finita? La Barbarie capitalista può essere decapitata solo con l’unità di Classe per il Socialismo. Quale Socialismo? L’unico che può avere successo: quello libertario. Su questa base si può costruire la Società Socialista del futuro che non ha bisogno dei carri armati per difendersi ma solo dell’esempio per essere copiata. Sempre Avanti.

  2. Parto da una Storia di mio Nonno per fare una considerazione che in teoria dovrebbe essere scontata. Poco prima del fascismo, nella terra di mio nonno in Sicilia a S.Agata di Militello presso Messina, fu eletto un Deputato Socialista. Il nonno mi raccontò che ci fu una processione laica a casa del nuovo Deputato. Perché? Non solo per le congratulazioni. Siccome allora chi si candidava, soprattutto in zone dove non era facile essere “rosso” e spesso si faceva Politica per passione e spirito altruistico, le persone andavano da questi autorevoli nulla tenenti a portare un paio di scarpe, una giacca nuova o usata ma ben tenuta, un fiocco o una cravatta e magari una qualche pagnotta di pane da portarsi a Roma. Perché dico ciò? Sto ascoltando bersaglio mobile di Mentana. Si parla di vitalizzi. Io vorrei che si tornasse a parlare di Politica ancora in termini di servizio per il prossimo e non per se. Vitalizzi. La Politica per me è un servizio e il Deputato dovrebbe avere il necessario per fare Politica ma non per essere considerato un gradino sopra a un suo concittadino. Onorevole….ma de che! Se mai Onorato. Non dico di tornare al Deputato che mi ricordava mio nonno ma nemmeno, come se ne parla ora, di Politici che non portano avanti prima una Politica e poi viene da se che in un qualche modo devono vivere! Qui si parla prima di quanto si gonfierà il portafoglio e poi di ciò che dovrà fare per meritare tutti quei soldi. Il vitalizio. Non so chi lo ha inventato ma mi sembra una aberrazione. Io vado ancora orgoglioso di aver servito la mia gente come singolo Consigliere di Circoscrizione a Parma e mai mi sono sentito così onorato. Per uno che fa politica la remunerazione dovrebbe essere l’ultimo dei dettagli se la fa per passione, fede e predisposizione a lavorare per gli interessi altrui. Questa è una altra tematica che dovrà essere centrale a Roma il 27-6-2015 all’Assemblea Costituente per il Risorgimento Socialista. Questo comportamento che promuovo e che mi fa incazzare sentir dire, un esempio per tutti, LA CAMERA LA SCIOGLIERANNO IL GIORNO X DOPO AVER MATURATO IL DIRITTO ALLA PENSIONE!!!!!!!!!! Mai più sia accettata, almeno da noi Socialisti, la professione-deputato o peggio elezione come garanzia per la vecchiaia! I Socialisti devono occuparsi della vecchiaia degli altri, di chi è esodato o peggio disoccupato o licenziato non a se. La Politica è portare avanti un progetto di sistema. Chi vuole una assicurazione sulla vita vada in una qualche Agenzia Assicurativa. Noi non lasceremo che entrino nel Progetto Risorgimento Socialista questi che, come dice Franceso, SPUZZANO!

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