Il renzismo e la geniale intuizione MRS

di FABIO GREGGIO –

Radicali e Socialisti, oggi più di ieri. A distanza di otto anni dalla nascita di MRS, posso dire che l’unico soggetto politico dell’area Left italiana ad avermi entusiasmato è stato proprio il RadicalSocialismo.
Ricordo le ironie sul nostro progetto: non un soggetto elettorale, ma una rielaborazione dell’idea Laburista Italiana, Socialista, libertaria, Radicale. E ricordo, e mi arrogo la paternità del concetto, di aver fatto quel che nessun partito fa più e proprio per questo tutti destinati al fallimento: elaborare un progetto di Società.

Oggi più che mai il renzismo ha definitivamente spento ogni speranza neosocialista, modellando un partito di “fighetti” pieni di luoghi comuni dello sciocchezzaio giovanilista, come se essere giovani dia di diritto la patente d’essere capaci, lungimiranti, innovatori. Se questo è il rinnovamento giovanile, ridateci Pertini.
Il renzismo è il perfezionamento del berlusconismo, candeggiato, scremato dall’insostenibile “meschinità”, dal passato imbarazzante e dal presente impresentabile.
Il renzismo risponde all’istinto genetico italico: un uomo solo, un po’ smargiassone, un non so che di andatura a mascella prominente, un diluvio di promesse insostenibile, un piglio decisionista: un archetipo che passa da Giulio Cesare a Mussolini a Craxi a Berlusconi. E come i predecessori, destinato a trascinare il Paese sempre più nel ridicolo e nel precipizio d’illusioni e disillusioni.
Noi RadicalSocialisti, unici nel panorama ideologico progressista, abbiamo costruito una nuova idea primigenia, dopo analisi approfondite in modalità wikipediana: primi fra tutti ad utilizzare il web per riunioni e votazioni, fin dal lontano 2006 quando Grillo ancora faceva ridere facendo scoreggine finte con le ascelle per 50 milioni di lire di cachè a sera.
Noi RadicalSocialisti abbiamo osato fondere il Gandhismo con il Guevarismo, la profondità di Rosa Luxemburg e la freschezza di Gobetti, il marxismo libertario e il LiberalSocialismo di Calogero, il pacifismo irrinunciabile di Capitini e il socialismo azionista di Pertini.
Una sintesi mai vista e un progetto di Società Nuova, che contempli la nascita di un’autocoscienza nuova, di una consapevolezza del ruolo dell’individuo mai alieno alle problematiche che lo circondano senza omettere di non criminalizzare il perseguimento dei propri interessi.
Sono e resto convinto che i concetti di Libertà Eguale, (R)Evoluzione, Nuovi Stili di Vita, siano quanto di più nuovo, rivoluzionario, entusiasmante sia stato elaborato negli ultimi 20 anni e restino ancora concetti assolutamente innovativi.
Noi RadicalSocialisti abbiamo creato un Manifesto e per essere credibili lo abbiamo sostenuto con un ulteriore documento economico che ha ricevuto encomi da personalità d’indubbia fama nel mondo della cultura, politica, spettacolo.
Oggi muore definitivamente il sogno di una sinistra unita, un sogno interrotto da una nullità veterodemocristiana come Renzi, spacciato per “nuovista” e vincente perché catalizzatore sia della sinistra boccalona sia della destra del capitale, stanca e delusa dagli eccessi berlusconiani e che trova nel furbetto boy scout la risposta ai propri meri interessi: disinteresse all’evasione fiscale più grande del mondo occidentale, abolizione totale dei più elementari diritti dei lavoratori, incentivi alle imprese ai danni di pensioni bloccate, tassazioni più alte per i fondi pensione, per i TFR se richiesti in busta paga, ecc.
Un NeoLiberismo con qualche spocchioso inglesismo tecnico da smanettatore di iPhone, tutto proteso a perpetuare il potere ventennale di Confindustria al governo.
Perché alle conferenze è figo spiegare i concetti con le slides, me se nelle slides ci sono solo oneri per la classe lavoratrice, allora era meglio Berlusconi, che con qualche gaffes almeno ci divertiva un po’.

MRS, pur nel suo protozoico alveo, resta per me l’unica vera nuova idea contro il NeoCapitalismo Renziano.
E più rileggo i nostri documenti, più mi convinco che quel manipolo d’idealisti, a Bologna, otto anni fa, in un freddo Dicembre, fecero germogliare l’embrione di qualcosa che resta in attesa di qualche giovane, magari non boy scout, ma di sani principi Laburisti, che impugni l’idea RadicalSocialista, perché è un’idea davvero bella ed entusiasmante, come solo le cose che nascono dal cuore possono esserlo.

(Fabio Greggio – 28/10/2014)

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