Da comunista gramsciana, io mi iscrivo al M5S. Che ne pensate compagni?

Cari amici e compagni,

io sono una insegnante.

Mi sono sempre considerata una comunista gramsciana, non perché iscritta ad un partito o per militanza ma perché, in occasione del conseguimento della mia seconda laurea, ho avuto modo di studiare approfonditamente il fascismo e mi sono innamorata del messaggio di un grande maestro come Antonio Gramsci.

Gramsci filosofo, Gramsci pedagogista, Gramsci politico…

Ho fatto del suo messaggio un autentico modello di vita. Ma non mi sento rappresentata politicamente da nessun partito di sinistra, ed anzi ho constatato che la sinistra non riesce proprio a riorganizzarsi, per livori e battaglie interne.

Stanca di ciò, ieri ho deciso di iscrivermi al Movimento 5 Stelle. Questo perché da tanto tempo ho visto i pentastellati concretamente vicini a me in molte battaglie politiche e sociali: per l’acqua pubblica, per il reddito di cittadinanza, contro le trivellazioni, sul No Tav, contro il Jobs Act e la Buona Scuola del governo Renzi, eccetera eccetera.

E soprattutto, tra i pentastellati non ci sono indagati: i deputati del M5S, invece di rubare (cosa che oggigiorno va di moda sia a destra che a sinistra) si tolgono i soldi dallo stipendio per destinarli al credito per la piccola e media impresa! Inoltre sono contro i contributi all’editoria e contro i rimborsi ai partiti. Per questi motivi, in questi ultimi mesi si sono guadagnati la mia fiducia… E la vostra?

Marina Franza

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18 thoughts on “Da comunista gramsciana, io mi iscrivo al M5S. Che ne pensate compagni?

  1. Condivido in pieno le riflessioni e valutazioni e laconseguente scelta della compagna Marina!

  2. Capisco e condivido le tue riflessione, ma penso che con il m5s si possano tranquillamente fare tante battagle insieme senza dimenticare che al suo interno ci sono anche esponenti di estrema destra, senza dimenticare che lo stesso casaleggio prima difondare il movimento si era candidato con forza italia

    • Non ci sono elementi di estrema dx
      Cosi come Casaleggio non era candidato in fi
      Ma era candidato in una lista civica

  3. Comunista da tradizione familiare e per convinzione, ho sempre votato PCI fintanto che è esistito, poi Rifondazione Comunista e varie sperimentazioni elettorali sempre di sinistra radicale. Nelle ultime due elezioni ho votato M5S per protesta ma non mi legherò stabilmente a quel movimento. Aspetto che passi il cadavere di Renzi, dopo la mummia del delinquente di Berlusconi, poi si vedrà!

    • anche questa è una scelta . la sto elaborando anche io . io sono rimasto berlingueriano . questi sono solo parassiti che nella loro sfrontatezza e arroganza non si vergognano di adoperare la parola sinistra . e fanno cose di destra pura

  4. Un comunista (come un socialista) progetta un futuro, costruisce una nuova società alternativa a quella capitalista, fa sintesi con coerenza.
    I 5Stelle non hanno un progetto definito, sono spesso incoerenti, non hanno una visione globale di società. Annaspano, si muovono su piani ridotti.
    Sono, per dirla tutta, bravi, spesso onesti politicamente, ma funzionali a chi non vuole un progetto diverso di società.
    Il problema di Marina, come il mio e quello di molti altri, è l’incapacità di portare a compimento l’organizzazione di un vasto movimento politico e sociale di stampo socialista che rimpiazzi gli attuali partitini.

    • Caro Francesco la devo smentire e tacciare di ignoranza preconcetta. Affermare che il M5S non ha una visione di una società migliore di quella odierna è osceno.
      Parta dall’approfondimento del significato delle 5 stelle, delle battaglie che ancora si portano avanti senza alleanze sconce (legga bene, “senza alleanze”) e via via legga di Latouche e compagnia bella. Scrivere per sentito dire, per quadri disconessi di informazione per titoli, Annaspano? Questo è fare analisi politica? Citi i fatti concreti, citi le battaglie vinte benché minoranza, citi le prese di posizione, citi le restituzioni, citi i mancati rimborsi (e sono milioni!!!), citi la moralità e l’onestà, citi i miglioramenti nelle città amministrate, citi le lotte per la costituzione, la lotta alle trivelle, forza!
      Questo è il giudizio su chi si taglia lo stipendio e i vitalizi a favore di progetti per la società in crisi? Vogliamo essere antagonisti di un “sistema capitalistico” e poi spariamo su milioni di persone che cercano attraverso la semplice rivoluzione del voto non comprato di cambiare verso l’onestà? Ha mai frequentato un consiglio municipale o comunale dove siamo? Ha sentito della lotta agli sprechi e dei progetti per il sociale?
      Si informi. Ci saranno sicuramente delle lacune organizzative e di comunicazione, ovvio, ma il confronto con il resto del mondo e la voglia di creare una qualsiasi simmetria è ingiusta. Si informi e dimentichi i partitini a cui vuol sostituirsi. La società è cambiata e alla gente disperata, quando si va a gestire le amministrazioni, bisogna risolvere i problemi contingenti, dare pane e lavoro e non solo meravigliose utopie.
      Addios

      • Mi scusi caro Squalo, io sono forse antico, ma per me la moralità e l’onestà non sono “rivoluzionarie”, sono cose normali. Anche la lotta alla “kasta”, da Lei citata (vitalizi, rimborsi) è un falso problema che serve a chi non vuole ostacoli politici ai suoi propositi di businnes.
        Le lotte per la Costituzione, No Triv, reddito minimo, NON sono partite dai 5 Stelle, si sono accodati, si informi Lei caro Squalo.
        La vostra “rivoluzione” si ferma con l’ultra liberista Farage al parlamento europeo !
        Ps. se siete così “rivoluzionari” iniziate da casa vostra, fate cambiare bandiera al panfilo del vostro leader !

    • il progetto di società diverso che auspichi , necessita di gente convintamente si sinistra , socialisti o comunisti . al momento non vedo gente con queste caratteristiche . e poi il progetto di società in questione ha bisogno di una rivoluzione e di fare pulizia estrema , non solo dei politici attuali , ma anche di tutto il sottobosco di burocrati e funzionari , attualmente funzionali al sistema . non esiste concretamente altro modo . ma ,Francesco , vedi gente disposta a ciò ? .ormai il sistema è entrato nel sentire , grazie alla complicità dei media , che fanno opinione ,purtroppo . quindi con i semplici discorsi non si otterrà niente . il sistema è irriformabile dal suo interno . al momento non vedo nessuno ,per i motivi succitati ,in grado di imbracciare una arma e ribellarsi . ordunque , se avremo la possibiità , leninisticamente parlando , occorre scardinare il sistema con altra forza politica alternativa , anche se non ci sentiamo intimamente convinti . poi si vedrà il da farsi .

  5. Penso che tu di Gramsci non abbia capito niente, così come non hai capito che il M5S è stato concepito proprio dal grande capitale e dalla Cia per distrarre il dissenso e il malcontento di questo momento storico dall’ideologia marxista, capace di spiegare e contrastare la degenerazione del capitalismo, e aggregarli invece intorno ad un movimento concepito esclusivamente per far concentrare l’attenzione sui problemi di facile individuazione, ma incapace di puntare l’indice sulle vere cause della crisi, ossia le contraddizioni del capitalismo.

  6. La ciaaa 1!!11!!1

    ilcappellopensatore.it/2015/08/beppe-grillo-e-servo-degli-usa-ecco-le-prove111/

  7. ritengo che il parallelismo tra Gramsci ed il moviemnto 5 stelle sia un cosa compketamente sbagliata, il Gramsci partiva da considerazioni politiche generali che guardavano ad “una citta’ futura” l’opera del movimento 5 stelle, per quanto condivisibile, ancora non supera il livello della gestione della cosa pubblica ma non ha un rofilo politico.
    Non ha un profilo politico perche’ probabimete ha tacitamente rinunciato a discutere di questioni politiche relegando l’operativita’ di coloro che ci dovrebbero rappresentare alla sola gestione quasi condominiale.
    Io apprzzo molte delle tesi del movimento ma colgo questo vuoto, e so bene che oni volta che qualcuno vuole caraterizzare questi aspetti emergono all’nterno del movimento delle differenti opinioni.
    L’opera di Antonio Gramsci centra nulla conml’opera dei 5 stelle.

  8. Gentilissima signora Marina,
    il solo sentirla parlare di “Gramsci filosofo, Gramsci pedagogista, Gramsci politico…” mi fa nascere, nei suoi confronti,sentimenti di spontanea simpatia e ammirazione: pensi che ancora mi commuovo a leggere le Lettere di Gramsci alla madre, a Giulia, a Tatiana, al figlio Delio… e i suoi Quaderni.
    Mi hanno sempre affascinato il suo stile di vita sobrio e rigoroso ma anche premuroso e tenero: cosa eccezionale in un uomo che, nonostante le fragilità fisiche, è stato un gigante sotto il profilo morale e intellettuale. Un uomo coerente fino al martirio ! Dopo di lui, il comunista che ho amato e apprezzato di più è Enrico Berlinguer.

    Contrariamente a lei – ma non so se sia un vantaggio o meno – ho militato nel PCI-PDS-DS-PDfsin dal lontano 1975, e quello in corso è il primo anno in cui non ho preso la tessera…stanco delle vicissitudini congressuali, politiche e giudiziarie di questi anni, fino all’incredibile resa alla destra, di cui Renzi sta attuando in gran parte le riforme.
    Ma non sarei mai potuto “passare” nelle file del Movimento 5 Stelle, i cui errori hanno contribuito a consegnare il paese alle “larghe intese” e quindi alla destra. Ho ancora negli occhi quello streaming – un disgustoso tranello – in cui si umiliò un uomo pacifico e generoso come Bersani. Nè avrei mai potuto farlo pensando all’idea alta di democrazia che aveva Gramsci e all’appoggio che dette ai “consigli di fabbrica” , quindi a forme di democrazia autentica, nascente dal basso,in un momento cruciale per la nostra democrazia.

    Lei scrive: “stanca… ho deciso di iscrivermi al Movimento 5 Stelle. Questo perché da tanto tempo ho visto i pentastellati concretamente vicini a me in molte battaglie politiche e sociali: per l’acqua pubblica, per il reddito di cittadinanza, contro le trivellazioni, sul No Tav, contro il Jobs Act e la Buona Scuola del governo Renzi, eccetera eccetera”.

    Io aggiungo che…però ( i 5S ), così come si erano sottratti ad impegni di Governo, umiliando Bersani, hanno snobbato Pippo Civati che per anni è stato a loro vicino e negli ultimi mesi li ha ripetutamente invitati a sottoscrivere “8 quesiti referendari”, che mirano a indebolire la portata neoliberista delle Riforme di Renzi.
    E questo mi ha spinto a schierarmi con Civati e POSSIBILE. non so se riusciremo a raccogliere 500.000 firme in poche settimane e praticamente da soli, ma mi piace questo rifiuto del tatticismo e dell’opportunismo che è stata l’arma vincente dei vecchi partiti ( e che ha contagiato anche i pentastellati).
    Ecco i quesiti referendari:
    -Eliminazione dei capilista bloccati e delle candidature multiple
    -Eliminazione della legge elettorale proporzionale con premio di maggioranza, capilista bloccati e candidature plurime
    -Eliminazione delle trivellazioni in mare
    -Eliminazione del carattere strategico delle trivellazioni
    -Superare la politica delle “Grandi Opere”
    -Esclusione del demansionamento
    -Tutela del lavoratore dai licenziamenti
    -Tutela della docenza e dell’apprendimento per una scuola di tutti e non del Preside-Manager.

    Grillo e Casaleggio, probabilmente non hanno voluto condividere questa lotta perchè gli 8 quesiti non li hanno scritti loro… e loro non aderiscono mai ad iniziative partite da altri ( a prescindere dalla loro giustezza) !
    Ma lei, signora Marina, cosa farà’ ? riuscirà ad essere gramscianamente libera e li firmerà ? Io spero proprio di SI’, per questo le riporto un link utile per una più approfondita informazione: http://referendum.possibile.com/
    Con simpatia .
    giovanni de rosa

  9. “Il fascismo si è presentato come l’antipartito, ha aperto le porte a tutti i candidati, ha dato modo a una moltitudine incomposta di coprire con una vernice di idealità politiche vaghe e nebulose lo straripare selvaggio delle passioni, degli odii, dei desideri. Il fascismo è divenuto così un fatto di costume, si è identificato con la psicologia antisociale di alcuni strati del popolo italiano, non modificati ancora da una tradizione nuova, dalla scuola, dalla convivenza in uno Stato bene ordinato e amministrato”

    Antonio Gramsci, L’Ordine Nuovo, 26 aprile 1921.

    Provate ora a sostituire la parola “fascismo” con l’espressione “Movimento 5 stelle” e ditemi se non calza perfettamente.

  10. Penso che sia una sciocchezza assoluta però ognuno è libero di fare cio che vuole

  11. Non condivido la tua scelta perché il movimento cinque stelle ripropone l’idea di un uomo solo al comando al pari di Berlusconi e Renzi. Io credo che questo sia il vero male delle politica attuale, che non cresce dalle riflessioni di gruppi di persone ma dalle scelte a metà fra il marketing e l’imbonimento di personaggi carismatici che trascinano tutto il resto. Fino a quando un partito, un movimento o un associazione avrà bisogno di un frontman, come un gruppo rock, e non di una classe dirigente preparata e selezionata si potranno anche vincere le elezioni ma poi seguirà il nulla politico e democratico, e le epurazioni a valanga nel M5S sono la riprova di tutto ciò.

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