La dittatura attuale e la voglia di liberazione

di NICOLA VENOSTI

Certo che siamo incazzati, come non potremmo esserlo? La realtà è proprio questa e occorre mettersi in gioco con coraggio e partecipazione da cittadini. Le lagne servono a mantenere le cose come stanno e sono putride da oltre 20 anni. E’ ora di cambiare, possiamo ancora votare in questo paese (anche se con una legge truffa e porca) ma sono certo che quando si vota, sono proprio i lagnosi a mettere la croce sulla casta oppure “scelgono”di non andare a votare…

Per fortuna siamo in crescita e la casta inciucista – da Salvini a Forza Berlusconi al piddì renzista e consociati… – le tenta tutte, ma la gente, i cittadini sono veramente stanchi. Potevamo cambiare le cose molto prima, lo faremo comunque perché la storia ci insegna che le dittature non durano ma anche le democrazie sono delicate, hanno bisogno del sostegno e del controllo dei cittadini, proprio quello che si è perso negli anni scientificamente con lo strumento di rincoglionimento di massa altrimenti detta la tivvù delle fiction.

Poco importa se fonti internazionali ci dicono che il nostro paese sia agli ultimi posti circa l’informazione corretta e la libertà di stampa; molti si ostinano a lasciarsi corrompere i neuroni, forse per scelta, forse per difendere un qualche privilegio anche piccolo hanno la paura inculcata nelle menti, mostri creati ogni giorno dalle tivvù per distogliere ogni giorno l’attenzione dai veri mostri, quelli che hanno deturpato il paese, il territorio, la democrazia, le istituzioni, ci hanno tolto il lavoro, la sanità, le pensioni, i diritti, hanno svenduto a multinazionali private, beni demaniali, cioè che appartengono al popolo, spacciandole per “riforme”.

I tele-addomesticati si sveglino perché anche se hanno qualche privilegio è ormai soltanto un’illusione. La disoccupazione giovanile è record negativo intollerabile, mai come ora e con la pesantissima aggravante della perdita di diritti, e la pensione è un miraggio. Licenziabili in ogni momento, ricattabili, insomma quando vi renderete conto che ci hanno tolto tutto ma proprio tutto? (tranne le tivvù ovviamente…) e poco importano i conflitti d’interesse galattici di gente che possiede o controlla emittenze radiotelevisive, testate giornalistiche, posti in politica e nell’“informazione”, un esercito di nominati non solo in parlamento, una schiera di gente che dal mattino a notte propaganda via etere le "informazioni" che “devono” passare, lo strumento della dittatura di questo capitalismo “migliorista” alla Napolitano, che ha restaurato di fatto una dittatura.

Prima di Renzi, ad esser capo totale del partito, del governo e del parlamento nominato e con una legge elettorale ad personam sono stati Mussolini e Berlusconi. I danni creati al paese sono incalcolabili e non ultime la follia militare e la corruzione imperante, le mafie che non hanno più bisogno di commettere stragi… Il potere è in mano ad una setta internazionale che porta il nome di Bilderberg, nata cresciuta e pasciuta nell’immediato dopoguerra per gestire i destini del pianeta, riunioni che si sanno che avvengono ma nessun giornalista (vero…) e nessun apparecchio di registrazione radiotelevisiva e men che meno streaming TV sono ammessi. PROIBITO, come è proibito ai membri di divulgare informazioni!

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