Poltrone in cambio dell’anima: lontani dal PD!

Non affronto questo post con il telescopio delle “osservazioni macroscopiche”, ma con gli occhiali… i miei normali arnesi da vista, osservando dal locale, dal paese in cui vivo: Codogno, nella bassa lodigiana. Dal microcosmo al cosmo sino al macro-cosmo, nonostante i chilometri di carta e le sequele innumerevoli di commenti e contro-commenti in rete, una delle ragioni reali del discutere resta questa. Qui da noi a Codogno come su scala nazionale. Qui con l’assessore Zafferri e Rifondazione e lassù in paradiso con le perorazioni vendoliane e similari.

L’Area Di Progresso e Civiltà e la sinistra radicale in particolare si frantumano all’inseguimento di una poltrona; per carità le motivazioni sono molto più articolate ed apparentemente più nobili («Non vorrai mica lasciare tutto in mano a loro», ma allora tanto varrebbe allearsi con la Lega, piuttosto che col PDL … tanto agli effetti pratici è lo stesso. E’ un dato: ha prodotto molti più danni Renzi in tre anni che l’Imperatore Farlocco in venti; ovviamente semplicistico, visto che l’uno è continuazione dell’altro, ma realistico, negli effetti e nei risultati pratici.

Sinistra, o quella che chiamiamo tale, è solo lontano dal PD, costi quel che costi.

L’abbraccio del Partito Nazione è soffocante ed omicida ed è concepito per l’appunto per “soffocare il pensiero alternativo”, è pensato per uniformare, per avviare ed accompagnare all’accettazione del sistema, mitigandolo, magari dandogli una spolverata d’apparenza egualitaria e giustizialista, se serve, accettando persino la mosca fastidiosa e preconfezionata del M5S dove occorre… Tutto pur di affossare il pensiero altro, pur di affermare l’inesistenza e l’obsolescenza storica di quella che fu la sinistra. Questo non solo a livello pratico, il che sarebbe già, comunque, sufficiente, ma anche a livello filosofico e spirituale, sostituendo ogni pensiero critico ed autonomo con l’Unico Pensiero consentito.

Coloro che, più o meno in buona fede, sostengono la necessità che quello che rimane della sinistra stia nei pressi della Grande Madre Puttana, per contare, per riuscire a “controllare”, per aprire contraddizioni, finge di non vedere gli effetti che l’esistenza stessa del PD produce all’effetto pratico; finge di non accorgersi di quanto costi quest’alleanza suicida. Vendersi l’anima per una poltrona, appoggiare di fatto un progetto liberista per briciole di influenza… Ha senso? E’ politicamente proponibile, ma soprattutto è vincente oppure è, molto più semplicemente, l’accompagnamento di quella che fu la sinistra alla sua triste fine, cercando di ricavarne qualche cosa?

Su scala locale come nazionale Sinistra è lontana da PD. Anche se questo costerà un giro di danza fuori dalle istituzioni. Quante chiacchiere abbiamo fatto sulla necessità di tornare ai territori, ma poi ci spaventiamo se e quando ci viene chiesto di farlo? Abbandonare un’ottica meramente e stupidamente elettoralistica, che conta l’importanza di un partito o di un movimento dal numero di assessori e di accessi TV, per riconquistare un’ottica politica di lungo periodo, riconoscendo la necessità politica, spirituale, filosofica e sociale di un’aggregazione alternativa di area socialista e libertaria, anti-capitalista ed anti-liberista e lavorando per essa, definendola al di là di ogni possibile equivoco e commistione… lontano dalla vergogna di Partito Democratico che disconosce e ripudia la Democrazia Partecipata e la Pace.

A chi proponesse M5S come “risposta” a questa esigenza, invito a guardare bene, ed osservare prima di profferire stoltezze. M5S è un abilissimo travestimento di un gruppo di potere, un partito assolutamente proprietario che ragiona dal medesimo solco pseudomodernista in cui sguazza Renzi, che si applica alla forma tralasciando sensi e contenuti e soprattutto rinunciando ad indagare sulle ragioni, per limitarsi ad intervenire sugli effetti, edulcorandoli; ma che di fatto non propone affatto una modificazione di sostanza nella struttura della società, mantenendo intatti privilegi e distanze e quindi riproducendo di fatto, e moralizzandolo solo apparentemente, quel che c’è. Un’abile sostituzione non di sostanza, ma di forma, in nome della modernità che sostiene che la forma è contenuto.

Lontano dal PD quindi, anche se ci costerà un attraversamento del deserto, a Codogno come nel Paese. E coloro che si “vedono” nell’Area di Progresso e Civiltà, che si pensano e si suppongono progressisti, facciano un poco i conti con se stessi … A noi le poltrone non interessano, se costano la nostra anima.

Marigo Giandiego (portavoce nazionale MRS)

Movimento Radical-Socialista del Lodigiano

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