I disastri della “scuola-lavoro” e lo scaricabarile della… fedele ministra Ponzio Pilato

di VALENTINA PENNACCHINI

L’abuso sessuale su minori è un’atrocità. Se ad esserne vittima sono 4 studentesse impegnate in uno stage di alternanza scuola-lavoro – reso obbligatorio dalla Buona scuola e dal prossimo anno parte integrante dell’esame di Stato – una qualche riflessione critica da parte della Ministra Fedeli sarebbe stata quanto meno doverosa e invece, a parte la solita frase di rito («Inammissibile che le nostre ragazze e i nostri ragazzi possano esser oggetto di simili violenze mentre stanno svolgendo un pezzo della loro formazione») che "puzza" di caustico burocratese, scarica le responsabilità sulla Regione poiché le studentesse in oggetto sono iscritte ad un corso professionalizzante regionale.

In sintesi il Fedele-pensiero è il seguente: io sono estranea ai fatti, la Buona scuola è una "figata", gli unici responsabili sono le istituzioni scolastiche che, dotate di autonomia, stipulano convenzioni con aziende e professionisti e hanno pure la responsabilità dei controlli sulle attività di alternanza. Ponzio Pilato! E ci sarà certo qualcuno che coglierà la palla al balzo per denunciare l’incompetenza di docenti e dirigenti responsabili primi del degrado della scuola italiana, alimentando la ormai consolidata ondata di esterofilia…

E no cara Ministra! Non ci siamo proprio! Questa è solo la punta dell’iceberg (un caso limite) di una politica scolastica sbagliata. L’obbligatorietà dell’alternanza scuola-lavoro ha di fatto aperto la porta allo sfruttamento del lavoro minorile (lavoro a titolo gratuito spesso poco qualificante e qualificato, scarsamente o per nulla formativo) e a nuove forme di lavoro nero: invece di far 4 ore di alternanza ne fai 8 e racimoli pure una miseria in nero ma, mi raccomando, zitto, muto e pure contento! Il tutto a danno della formazione scolastica ritenuta ormai inutile e pure dannosa visto che le ore curricolari devono lasciar posto a quelle destinate all’alternanza, perché è di fatto impensabile che 400 ore per i tecnici e i professionali e 200 nei licei possano esser svolte tutte in orario extra curricolare. Messaggio: quello che si fa a scuola non serve… meglio coltivare i "talenti" (Gelmini docet).

Con tassi record di disoccupazione giovanile il governo che fa? Svende la dignità della scuola al privato (che ringrazia) contribuendo ad una ulteriore contrazione del mercato del lavoro. Alla faccia della buona scuola e della buona governance!

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