Potere al Popolo, l’unico voto davvero utile

Il voto a Potere al Popolo è l’unico voto utile, perché Potere al Popolo è l’unica lista che nasce fuori dal teatrino della politica, quindi dal basso, dai bisogni sociali del popolo, dalle lotte concrete di comitati e associazioni sul territorio. Un’idea per ricostruire la sinistra in Italia non partendo dalle sigle dei partiti ma dalle lotte, dal lavoro, dai diritti, dai bisogni del popolo.

Potere al Popolo è l’unica lista di sinistra, cioè autonoma dal Pd di adesso e di prima; alternativa non solo a Renzi ma anche a Bersani e D’Alema, che hanno portato avanti con il “centrosinistra” politiche sbagliate e fallimentari. Noi non siamo di centrosinistra ma di sinistra! Siamo l’unica lista davvero “anti-sistema”, perché antiliberista e anticapitalista!

Non siamo la lista dei NO a tutto, ma di tanti SI’: vogliamo infatti difendere e ricostruire quello che tutti gli altri (dal centrodestra al centrosinistra) hanno smantellato in questi anni: i diritti del lavoro, con il lavoro stabile invece di quello precario e con il ripristino dell’articolo 18 che impedisce i licenziamenti ingiusti; il diritto fondamentale alla salute e all’assistenza ospedaliera per tutti; la scuola pubblica; i servizi pubblici; i beni comuni; i lavori pubblici stroncati dall’assurdo vincolo del pareggio di bilancio; le pensioni e i redditi taglieggiati dall’austerità; il patrimonio ambientale e quello culturale dell’Italia; la sicurezza del territorio; la pulizia dell’aria e dell’acqua contro l’inquinamento industriale… In una parola la democrazia che ormai è solo sulla carta ma di fatto ci è stata tolta in questi vent’anni di neoliberismo!

Viviamo in un’Italia dove un pugno ristrettissimo di squali delle banche e speculatori della finanza tiene in mano tutto l’apparato produttivo e possiede la ricchezza dell’intero paese. In cui la stessa politica non conta più niente di fronte ai nuovi padroni del vapore, e fa quello che loro chiedono. Chi vuole governare va dagli investitori col cappello in mano, a mendicare approvazione e a fornire rassicuranti garanzie che il sistema verrà conservato: insomma cambiare tutto per non cambiare niente, perché a muovere i fili saranno sempre gli stessi. Invece una forza che vuole cambiare sul serio, a vantaggio del popolo, deve fare paura all’élite che ha in mano il potere, non chiedere il permesso. Vogliamo togliere il potere all’1% e darlo al 99%; toglierlo all’aristocrazia finanziaria per darlo al popolo!

In ogni parte d’Italia siamo sempre stati in prima linea nelle lotte per una vita migliore, per combattere l’inquinamento, per migliorare l’aria che respiriamo, per mettere in sicurezza il territorio, per aiutare gli anziani e le fasce più deboli della popolazione, e trovare le risorse per fare tutto questo, compresi i tanti lavori utili – sul piano ambientale, sociale, assistenziale – che i nostri comuni potrebbero assegnare ai giovani disoccupati, in cambio di un reddito minimo garantito dallo Stato. Si può fare, se si spostano le risorse dai settori in cui non servono (come le spese militari, gli interessi sul debito e gli enormi sprechi di denaro pubblico) alle cose davvero utili per la popolazione. E siamo contro la chiusura dei piccoli ospedali cittadini, vicini alla popolazione più debole, agli anziani e alle loro famiglie. Siamo per aiutare i cittadini nel momento in cui sono più fragili e hanno più bisogno: potenziamento dei pronto soccorso, riduzione delle liste d’attesa per le visite specialistiche, assistenza agli anziani non autosufficienti e ai disabili, gratuità dei medicinali salvavita.

Per fare tutto questo serve il contrario della “flat tax” che abbassa le tasse ai ricchi e toglie i servizi ai poveri. Lo dice la Costituzione (che noi vogliamo difendere e applicare): chi ha molto deve pagare molto: chi ha poco, deve pagare poco e nulla. La ricchezza va redistribuita e le distanze sociali vanno accorciate, non allungate come succede da vent’anni anche in Italia!

Noi combattiamo tutti i giorni il razzismo; siamo contro la violenza e vogliamo applicare la Costituzione anche in questo: ad esempio mettendo fuori legge tutte le organizzazioni neofasciste, neonaziste, razziste e xenofobe.

Potere al Popolo è una rivoluzione che parte dal basso: la sua presenza in parlamento dipende solo dall’impegno della gente comune, perché giornali e televisioni fanno a gara per censurare l’unica lista che sfugge al controllo della politica tradizionale, con la sua corruzione e i suoi scandalosi privilegi.

Il 4 marzo votiamo finalmente “PER NOI”: votiamo Potere al Popolo!

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